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La Legge dei Giusti Rapporti Umani

L'esigenza di stabilire giusti rapporti umani è di primaria importanza, essendo questo processo alla base della nascita e costruzione della struttura e delle forme di coscienza che si stanno evolvendo nella Nuova Era dell'Acquario. 

L'avvenire di una Umanità forte, unita e creativa, richiede che ognuno faccia la propria parte individuale nell'Opera Unica dell'evoluzione umana. 

Molte persone scoprono che, per quanto soddisfacenti possano essere i loro interessi professionali, esiste in loro un vuoto interiore che può colmarsi soltanto dando un contributo all'Umanità nel suo insieme. Questo stimolo di servire, di aiutare e di guarire il Pianeta Terra e i suoi abitanti, condurrà all'attuazione della Legge dei Giusti Rapporti Umani.

Per essere in grado di avere giusti rapporti con gli altri, è necessario innanzitutto stabilire un giusto rapporto con sé stessi. In questo periodo storico, esistono molti seminari, metodologie, insegnanti, insegnamenti e un intero "supermercato della spiritualità" per coloro che vogliono sapere di più riguardo sé stessi, iniziando il Sentiero della ricerca del proprio Sé Superiore (detto anche Anima).

Contrariamente a quanto credono molte persone, l'avviarsi verso il Sentiero della ricerca non aiuta immediatamente ad affrontare con maggiore facilità i quotidiani problemi esistenziali. Anzi, lo sviluppo di una nuova consapevolezza, col conseguente aumento di responsabilità rispetto a sé stessi e agli altri, produrrà per un certo periodo di tempo l'acuirsi di crisi, dubbi ed incertezze. Ciò fa parte di un sano processo di crescita.

Tutte le persone nel Mondo, indipendentemente se sono sul Sentiero della ricerca o no, hanno rapporti "orizzontali" consistenti negli scambi tipici della realtà tridimensionale manifesta in cui vive la Personalità: cioè, rapporti familiari, di coppia, lavorativi, col denaro, con le proprietà, con le organizzazioni sociali, con le scuole, con le istituzioni, con la chiese, ecc.. Però, quelli che si sono incamminati sul Sentiero dell'Anima devono non solo badare alle leggi, alle regole e alle strutture della vita orizzontale, ma anche al codice di comportamento della vita "verticale", che diventa poco a poco sempre più importante.

Importante: chi ha deciso di percorrere il Sentiero deve sapere che indietro (alla vecchia vita di poca consapevolezza) non può più tornare.

Sono molte le felicità e le delizie della vita della Personalità, come lo sono le gioie e le gratificazioni della vita dell'Anima. Infatti, entrando in questo Sentiero si apprende a percepire, integrare nel proprio sistema corpo-mente e poi irradiare piena gioia intorno a sé stessi.

La Legge dei Giusti Rapporti Umani prevede anche l'allineamento dell'individuo con le entità dei Regni Superiori (Angeli, Maestri ed altri Esseri di Luce). E ciò può avvenire per mezzo della preghiera, della meditazione, della contemplazione, della visualizzazione, dell'invocazione e di molti altri metodi di approccio.

Allo stesso modo, restando lungo la linea verticale, tale Legge tiene in gran considerazione il rapporto dell'Umanità con i Regni inferiori (il Regno Animale, il Regno Vegetale e il Regno Minerale).

Prendersi cura degli animali, delle piante e dei minerali, è un atto che contribuisce a generare armonia nell'evoluzione di tutte le forme di vita presenti sul Pianeta Terra, partecipando al processo evolutivo di quest'ultima nel diventare un Pianeta Sacro all'interno del Sistema Solare.

A tale scopo, stando in un momento di rilassamento o meditazione, è utile immaginare la Terra come una piccola palla e visualizzare che dalle nostre mani scenda Luce Divina, benedicendola. Nello stesso tempo, mentalmente o ad alta voce, si ripete la seguente affermazione:

"Possano tutti coloro con cui vengo in qualche modo in contatto, essere benedetti nella Fratellanza Universale dell'Umanità Unica".

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Le informazioni di questo articolo sono tratte dal testo "Astrologia centrata sull'Anima" di Alan Oken.

(C) 2018 - 2022 Gianluca Di Napoli - Tutti i diritti riservati - All rights reserved


Cos'è l'Akasha?

Akasha è una parola sanscrita derivante dalla radice verbale ākāś, che significa 'risplendere, illuminare, come la luce'.

L'Akasha è la Matrice dell'Universo, il Mysterium Magicum dal quale tutto ciò che esiste è nato per separazione o differenziazione.
Ė l’invisibile campo cosmico nel quale, e dal quale, sono generati tutti i corpi celesti, in cui essi esistono.
E' la sottile essenza soprasensibile, spirituale, che pervade tutto lo Spazio.
Poiché l'Akasha è di tipo estremamente tenue o immateriale, abbastanza spesso è genericamente considerata come la vacuità dello Spazio, cioè priva di materia; tuttavia, a dire il vero, l'Akasha è realmente il corpo spaziale dell’Universo, per cui è lo Spazio stesso manifestato.
Essenzialmente è il ‘corpo’ spirituale ed etereo dello Spazio Cosmico manifestato, il sottile ed etereo ‘fluido’ cosmico che pervade ogni Universo manifestato.

Cos'è il Wesak Acquariano?

Il Wesak Acquariano (cioè, il Wesak dell'Era dell'Acquario, la nostra epoca futura) è la festa spirituale più importante dell'anno e coincide con la Luna Piena dello Scorpione, nel mese solare del Toro, perciò detta anche 'Luna Piena del Toro' o 'Plenilunio del Toro'.
Essa celebra la discesa di Buddha sulla Terra che si congiunge a Cristo, una volta l'anno.

Nella tradizione buddhista invece, il Wesak celebra la sola discesa di Buddha sulla Terra, una volta l'anno, ed avviene nella Luna Piena di Maggio (che può coincidere o meno con la Luna Piena del Toro).

Ciò crea una sostanziale differenza:
  • nella Luna Piena di Maggio, si celebra il Wesak; 
  • nella Luna Piena del Toro, si celebra il Wesak Acquariano.
Quando queste due Lune coincidono, ovviamente si celebrano contemporaneamente le due festività.

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Il Wesak Acquariano è considerato anche la "Festa della Luce (Saggezza) e dell'Unione stabilita con il Cuore (Amore)".
Si parla di unione tra Oriente e Occidente, Mente e Cuore, Uomo e Donna, Spirito e Materia, l'io e gli altri, cultura laica e spirituale.

In dettaglio, durante il Wesak Acquariano, Buddha discende sulla Terra, si congiunge a Suo fratello Cristo, che è invece ancora presente nel Logos della Terra, ed insieme irradiano Luce Spirituale all'Umanità.
Pertanto, sulla Terra, nei giorni prossimi al Plenilunio del Toro, è presente il massimo di energia disponibile, rispetto ad ogni altro momento dell'anno, ed il collegamento spirituale con i Maestri di Saggezza sarà al massimo grado. E' un'occasione che si ripete una volta l'anno!
Durante quest'evento quindi, le due Entità Spirituali più importanti dell'Oriente e dell'Occidente, rispettivamente Buddha e Cristo, insieme a tutti i Maestri di Saggezza appartenenti alla Gerarchia Spirituale, entrano negli strati della Terra più prossimi alla materia fisica, per permettere, alle Anime che si pongono in ricezione della Loro Energia e della Loro Benedizione, di ottenere un sostanziale avanzamento spirituale e la realizzazione materiale dei propri desideri (se questi rientrino nel personale Piano Divino di ognuno), con tutti i i relativi benefici.

Cristo e Buddha sono rispettivamente i rappresentanti, i princìpi primi dell'energia di Amore e dell'energia di Saggezza, che insieme formano un'unica energia di Amore-Saggezza, identificata come Energia di II° Raggio (di cui il Sole è il principale emettitore in questo particolare Sistema dell'Universo, chiamato appunto Sistema Solare).
Amore e Saggezza formano quindi un unico tipo di energia e si propagano unite: c'è Amore laddove c'è Saggezza, e viceversa.


Preparare al meglio i propri corpi (fisici, emotivi, mentali e tutti gli altri strati dell'aura) all'enorme quantità di Energia di II°Raggio che scende normalmente nel momento della Luna Piena del Toro, attraverso delle pratiche meditative ed esercizi fisici di semplice portata, è la condotta migliore per viversi l'evento del Wesak Acquariano.
Considerando che in tutto il Mondo ci sono milioni di persone raggruppate in invocazione e meditazione durante il Wesak Acquariano, si può ben immaginare che è veramente molta l'energia spirituale che invade la Terra in quel momento.

Il Wesak Acquariano è un incontro assolutamente gratuito e non è proprietà di chi lo organizza o conduce. 
E' un atto di servizio alla Gerarchia Spirituale per il Bene Massimo della Terra e dell'Umanità, con notevoli benefici per tutti coloro che amano farsi strumento di Dio.

Buon Wesak Acquariano... per ogni anno della vostra vita!

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La Grande Invocazione

"Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
affluisca Luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
affluisca Amore nei cuori degli uomini.
Possa il Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto,
il Proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
il Proposito, che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano,
si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere manifestino il Piano Divino sulla Terra."



"Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno né ad alcun gruppo, ma a tutta l'Umanità. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale, la verità che esiste un'Intelligenza fondamentale cui vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che, dietro ogni apparenza eterna, il potere motivante dell'Universo è Amore; la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra, e incorporò quell'amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine l'evidente verità che solo per mezzo dell'umanità stessa il Piano divino troverà attuazione"

Alice A. Bailey, dal "Trattato dei Sette Raggi"


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Test sulla pratica della meditazione. Risultato? E' lo strumento più efficace per creare una società di pace nel Mondo...

Questo articolo mette in risalto il potere della meditazione di gruppo.


Iniziando con un discorso di Shrila Prabhupada, fondatore del Movimento per la Coscienza di Krishna, su come sia possibile diminuire la criminalità, si parlerà poi di alcuni esperimenti che furono svolti negli anni '70 ed '80 per verificare i benefici della meditazione sull'ambiente circostante al luogo dove un gruppo di persone si riunisce per meditare.
Vennero eseguiti numerosi test, tanto da poter fare anche dei calcoli ben specifici sul numero minimo di persone che dovrebbero partecipare ad una stessa meditazione per ottenere benefici in una città, in un paesino, in una comunità, e così via.
Ora conosciamo questa formula e in quest'articolo viene specificata. Allo stesso modo, la formula inversa permette di capire quante persone beneficiano degli effetti positivi di una meditazione di gruppo, nel luogo circostante a dove avviene la meditazione stessa, in base al numero di persone che meditano.
Infine, si pone l'accento sull'importanza di insegnare a meditare già da bambini. E la scuola potrebbe essere un ottimo veicolo di questo fondamentale strumento di conoscenza per la realizzazione di sé stessi e di una società migliore.

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"Non uccidere", il comandamento che pochi cristiani rispettano

Shrila Prabhupada, fondatore dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna, ha affermato che i cristiani trasgrediscono le leggi di Dio e si sofferma in particolar modo sul comandamento 'Non uccidere', perché i cristiani si rifiutano di seguirlo.

"'Non uccidere' dice un comandamento, ma essi continuano a costruire mattatoi. [...] Se i cristiani vogliono amare Dio devono finirla col massacro di questi animali". [...]
"E' molto peccaminoso mantenere regolarmente mattatoi solo per soddisfare il vostro palato. Non avrete una società umana finché non sarà bloccata questa crudele pratica di mantenere i mattatoi".

Per molti cristiani, questo aspetto non è importante. E continua:
"Se trascurate una cifra, ci sarà un errore nel vostro calcolo. Qualsiasi numero sommerete o sottrarrete in seguito,  il vostro calcolo rimarrà sempre sbagliato a causa di quell'errore iniziale. Non possiamo accettare una parte delle Scritture e rifiutarne un'altra, a nostro piacere, e pretendere di ottenere un risultato positivo. [...]
Se nelle Scritture trascuriamo le regole difficili da seguire per obbedire solo a quelle facili, che vantaggio trarremo da tale interpretazione?
Bisogna seguire tutte le ingiunzioni delle Scritture così come sono, e non soltanto quelle che ci convengono. L'ordine è di 'non uccidere'; se lo trascurate, come potete dire di amare Dio?"

Maha-Mantra 'Hare Krishna'

I princìpi vedici raccomandano per la nostra Era il canto del nome di Dio ed il metodo più facile è recitare il Maha-Mantra 'Hare Krishna', le cui parole sono:

'Hare Krishna, Hare Krisna, Krishna Krishna, Hare Hare.
Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare'.

Rama e Krishna sono due nomi di Dio e Hare è la Sua energia.
Cantando il Maha-Mantra, ci si rivolge a Dio e alla Sua energia.

"Come nel mondo materiale si trovano il principio maschile e quello femminile, così Dio è il maschio originale e la Sua energia è il principio femminile originale."

"Il Signore ha due energie: una spirituale, l'altra materiale. 
In questo mondo, stretti nella morsa dell'energia materiale, si prega Krishna affinché ci liberi dalla schiavitù alla materia e ci accolga tra coloro che sono impegnati nel servizio dell'energia spirituale."

"La coscienza di Krishna si trova già nel profondo del nostro cuore, ma poiché siamo condizionati dall'esistenza materiale, l'abbiamo dimenticata. Il canto del mantra Hare Krishna ravviva nell'essere questa coscienza innata."

"Hare Krishna significa:

Gesù Cristo, secondo il Movimento per la Coscienza di Krishna

Nei testi vedici, è riportato che "ogni autentico predicatore della Coscienza di Dio deve possedere queste due qualità: la tolleranza e la compassione. Entrambe queste qualità sono presenti nella figura di Gesù Cristo.


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Egli era così tollerante che persino quando fu crocifisso non condannò nessuno. Ed era talmente compassionevole che pregò Dio di perdonare tutti coloro che stavano tentando di ucciderlo. Mentre stava per essere crocifisso, Gesù Cristo pregò: 'Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno'.

Un predicatore della Coscienza di Dio è amico di tutti gli esseri viventi.
Gesù Cristo diede l'esempio di questa buona attitudine insegnando: 'Non uccidete'.
Ma i cristiani preferiscono fraintendere questa istruzione: pensano che gli animali non hanno un'anima, per cui ritengono di poter uccidere liberamente nei mattatoi milioni di animali innocenti.
Così, benché ci siano molte persone che professano di essere cristiani, è molto difficile trovarne uno che segua alla lettera le istruzioni di Gesù Cristo." [...]

Canalizzazione di guarigione energetica e... cristianità!

Chi si occupa di guarigione energetica deve spesso scontrarsi con una mentalità di tipo cristiana che, da un lato, ammette delle guarigioni senza alcun tocco di mani (e quindi ritenute 'miracolose'), ma dall'altro accetta tale tipo di guarigione solo da alcuni esponenti investiti direttamente dall'organizzazione ecclesiastica. Considerazione alquanto assurda in quanto non vi è alcun legame tra la caratteristica di saper trasmettere energia vitale e la religione cristiana.

Infatti, la cura tramite imposizione delle mani si rileva già nei geroglifici egizi e nelle rappresentazioni assiro-babilonesi. Continuata poi nel mondo greco-ellenistico e in quello romano.
Con l'avvento del Cristianesimo, la Chiesa vuole far propria una capacità di tutti, partendo dal presupposto che guarigione e miracolo siano manifestazioni della stessa natura divina e quindi solo chi è portavoce del suo proprio credo può operare in tal senso, screditando così tutti gli altri guaritori con l'accusa di essere stregoni alleati del demonio.

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L'uomo davvero intelligente

"L'uomo, animale dotato di ragione, viene al mondo per porre domande. Più domande fa e più progredisce nel campo della conoscenza e della scienza. Tutta la civiltà si è sviluppata a partire dalle innumerevoli domande che le giovani generazioni hanno rivolto agli anziani. Le risposte che gli anziani danno ai più giovani permettono alla civiltà di progredire passo dopo passo. Tuttavia, l'uomo veramente intelligente s'interroga su ciò che accade dopo la morte con domande sempre più approfondite, mentre altri, meno intelligenti, si soffermano su domande di minore importanza. [...]


Finché è nel pieno del suo vigore, l'uomo dimentica la dura realtà della morte a cui non può sfuggire, perciò non s'interroga sui veri problemi dell'esistenza. Ognuno di noi pensa di non dover mai morire, sebbene a ogni istante la morte si manifesti in modo evidente, proprio davanti ai nostri occhi. Su questa base è possibile distinguere il comportamento umano da quello animale. La capra, per esempio, non reagirà davanti alla morte imminente, anche se un suo simile viene abbattuto sotto i suoi occhi. Allettata dall'erba fresca che le si offre, la capra attenderà tranquillamente il suo turno, senza muoversi. Ma se un soldato vede che un suo compagno sta per essere ucciso dal nemico, combatte per salvarlo o tenta di fuggire per non fare la stessa fine. Questa è la differenza tra l'uomo e la capra.

L'uomo intelligente sa bene che la morte è nata insieme con lui; infatti sa di morire un po' a ogni istante e sa che il colpo finale gli sarà dato alla scadenza del tempo a lui concesso. Si prepara dunque per la prossima vita, o meglio, per la sua liberazione, che metterà fine alla condizione morbosa rappresentata dalla ripetizione di nascite e morti.
Lo stolto, invece, ignora che la condizione umana è la conclusione di una serie di nascite e morti che le leggi della Natura gli hanno imposto nel passato. Ignora che ogni essere vivente è un'anima eterna che non conosce né la nascita né la morte.

La trasmigrazione dell'anima e l'importanza della vita spirituale

Grazie a Shrila Prabhupada, gli insegnamenti delle Sacre Scritture dei Veda sono arrivate a noi Occidentali, spiegate in maniera semplice e concreta. Principale portavoce della Coscienza di Krishna (ricordo che Krishna è Cristo), ecco come egli spiega la reincarnazione. 

"Prima di tutto, la Coscienza di Krishna non è una fede, ma una scienza.
La prima tappa consiste nel sapere ciò che distingue un corpo vivente da un cadavere. In che cosa differiscono?
Quando qualcuno muore, l'anima spirituale, cioè la forza vivente, lascia il corpo e per questo motivo si dice che il corpo è morto. Vi sono quindi due elementi: il corpo e la forza vivente all'interno del corpo.

Ciò che a noi interessa è la forza vivente; questo interesse è ciò che distingue la scienza della Coscienza di Krishna, che è spirituale, dalla scienza comune, che è materiale. [...] 
L'uomo comune deve cominciare col capire di essere un'anima spirituale, o almeno qualcosa di diverso dal corpo". 
E arriverà a capirlo anche subito, se vuole, "ma occorre una certa intelligenza".

"Prendiamo l'esempio di un bambino che cresce e diventa ragazzo, poi giovane, poi adulto e infine vecchio. Nel corso di questa evoluzione, benché il suo corpo passi dall'infanzia alla vecchiaia, egli si sente sempre la stessa persona, è consapevole di mantenere sempre la stessa identità.
Il corpo cambia, ma chi lo occupa, l'anima, resta lo stesso. Possiamo così concludere, in tutta logica, che alla fine di questo corpo dovremo rivestirci di un corpo nuovo.
Questo è ciò che si chiama trasmigrazione dell'anima."

Le quattro mete degli Uomini

Qualche giorno fa, mia madre si presenta a casa con un libro, dicendomi che l'aveva acquistato per me. 'Strano!' ho pensato 'mamma che mi compra un libro?!?'... Mi è parso come un evento anomalo perché lei normalmente è abituata sì a regalarmi piccoli pensierini, ma più di genere alimentare o di abbigliamento... mai un libro! Onestamente poi, penso che lei non sappia nemmeno a quali generi o filoni io sia interessato. 
Fatto sta che guardo il titolo del libro e mi meraviglio nuovamente: "La Scienza del Sé - L'autorealizzazione". Ancora più strano! Ha praticamente acquistato un saggio, anche pesantuccio, su un argomento che per me è realmente interessante. Stava forse iniziando ad accettare i miei nuovi studi, non più tecnici ma ora di tipo umanistico-spirituale?... Mi sbagliavo! Ho saputo da lei successivamente che ha comprato il libro senza cognizione di causa, ma solo perché un tizio l'ha convinta a prenderlo per beneficenza.
Ora il libro è sulla mia scrivania ed ammetto che, leggendolo, mi sta appassionando. A questo punto, capisco proprio che qualche Angelo me l'abbia inviato affinché io apprendessi nuovi concetti. Ma sto ancora leggendo e non so cosa mi porterà a scoprire. Intanto, mi son soffermato su alcuni punti che mi va di condividere in questa sede, sia perché in parte stanno rispecchiando un mio attuale stile di vita, sia perché possono essere suggerimenti di miglioramento per tutti.

Il testo tratta degli insegnamenti riportati nelle scritture vediche dell'antica India, tramandati e diffusi dal 1965 negli Stati Uniti dal guru indiano Shrila Prabhupada (nome ridotto di Shri Shrimad A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada), maestro spirituale del Movimento per la Coscienza d Krishna.

Krishna è Dio, la Persona Suprema, la Verità Assoluta.

In un'intervista fatta da una giornalista americana a Shrila Prabhupada (S.P., da ora), egli fornisce alcuni 'consigli', derivanti dai Veda (scritture sacre dell'Induismo). In realtà, i Veda riportano vere e proprie regole da rispettare, che dovrebbero essere accettate alla lettera, senza dar loro alcun significato simbolico.
Di seguito, alcuni passi dell'intervista.

Giornalista: "Come distinguere un maestro spirituale autentico da un ciarlatano?"
S.P.: "Colui che insegna l'arte di conoscere e amare Dio è un maestro spirituale. Talvolta alcuni furfanti ingannano la gente proclamando di essere Dio e la gente che non sa niente di Dio crede loro sulla parola. Bisogna essere molto seri se si vuole comprendere chi è Dio e come amarLo. Altrimenti sarà solo una perdita di tempo. [...] Servire Dio per trarre un qualsiasi guadagno è commercio, non amore. Il vero amore per Dio è incondizionato e niente può ostacolarlo. Niente può fermare colui che desidera veramente amare Dio, non importa che sia ricco o povero, giovane o vecchio, nero o bianco."

Giornalista: "Tutte le vie portano alla stesa meta?"

S.P.: "No, ci sono quattro categorie di uomini - i karmi, i jnani, gli yogi e i bhakta - e tutti raggiungono una meta differente.